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IL PRIMO RESPIRO DI ARTEFIZIO

posted 14 Dec 2013, 14:42 by Luca Lombardi   [ updated 9 Sep 2015, 05:38 by Fabio Ortolani Petrillo ]


La giornata dedicata all'inaugurazione del mercato comunale di Villanuova S/C e di conseguenza dello shop/laboratorio di Artefizio, ha sancito con fermezza quanto si  intuiva fin dai primi giorni d'apertura: e cioè che l'interesse suscitato dalla filosofia e dall'estetica proposte da Artefizio è profondo.

Moltissime le persone incuriosite si sono spinte ad una visita del nostro spazio, chi limitandosi a brevi occhiate, chi  frugando a fondo tra gli oggetti come riconoscendo, tra i materiali derivati da oggetti d'uso comune, un proprio pezzetto di vita: recuperato o, meglio ancora, recuperabile. Assegnando ai nostri oggetti, alle nostre opere, per la prima volta il ruolo da noi voluto e pensato: opere d'arte vive e nuove, come ogni cosa radicate nel passato, come ogni cosa, volente o nolente, proiettate nel futuro. 

L'inaugurazione di Artefizio è stata allietata da un buffet di gustosi manicaretti, preparati per noi da Gabriella Favotto, componente dell'associazione, già realizzatrice di molti oggetti esposti; dalla mostra temporanea di oggetti d'arte di Mariana Facalet, Antonio Simonetti e Fabio Ortolani Petrillo, dal bel concerto elettronico di Gabriele Gubellini -che dalle 18 ci ha allietati con atmosfere cariche, a tratti tese a tratti lounge, sposando i suoni elettronici con un'acuta riflessione musicale - e dall’esibizione di Alessandro Ferri, in arte Dado, noto artista bolognese.

Per noi Dado si è proposto con una performance di writing, anche questa ha mosso notevole curiosità, in una comunità dove questa forma d'arte "di strada" non è penetrata a fondo, se non come atto di vandalismo urbano -componente della quale l'arte di Dado è totalmente priva- si è potuto ammirare quindi, proprio contro il nostro muro perimetrale, il comporsi di una bell’opera astratta, sui nostri pallets assemblati per l'occasione a comporre una grande tela, tra i visi attenti e stupiti della gente di ogni età, assiepati a guardare.

Quest’azione, fortemente voluta su pallets, assume un forte significato simbolico per Artefizio: il pallet è per noi, infatti, un materiale d'elezione per duttilità d'utilizzo e per caratteristiche fisiche, in questo caso perché in grado di veicolare il senso profondo d'un cammino cominciato ora e deposto su un supporto che è per antonomasia predisposto a trasportare merci verso destinazioni vicine e lontane. 

Perché un giorno noi e tutti si possa dire: è così che tutto ebbe inizio...


Luca Lombardi  



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